Archivio Spatuzza

Spatuzza o Scarantino ?

ottobre 29, 2011 in Appunti

Strage via D'AmelioNon è una semplice valutazione di un “pentito”. La credibilità di Spatuzza,  accredita  lo scenario politico-criminale-mafioso, nel cui contesto si sarebbe sviluppato lo stragismo.
È certo che Spatuzza ha rivelato particolari inediti sulla strage Borsellino: particolari non conosciuti, rivelati, verificati. Ciò appanna la “confessione” di  Scarantino, fino a bruciarla radicalmente.
La domanda: perché  Scarantino si è accusato di una strage, sino a subire una condanna definitiva a 18 anni di carcere?  In cambio di cosa?

Sicuramente Scarantino dava (nel 1994), una sensazione di miscelatore di cose verosimile e incredibili. Lo assistetti dal giugno all’ottobre 1994, poi rimisi il mandato. Ricordo una particolare, significativa, inverosimiglianza: descrisse la riunione della commissione provinciale di cosa nostra di Palermo, ponendosi lui, non uomo d’onore, sulla soglia della grande stanza con grande tavolo, con seduti i vertici a discutere di stragi. Mah! Poi fece i nomi dei partecipanti seduti intorno al grande tavolo: accanto ai vertici, collocò  semplici uomini d’onore, ne descrisse le sembianze, insistette sulla loro presenza: impossibile, radicalmente impossibile. Invenzione pura.
Preferii non assisterlo, qualcosa non mi convinceva. Poi Scarantino  ritrattò, poi confermò, poi ritrattò…

LA STRAGE DI VIA D’AMELIO E’ UN MISTERO CHE NASCONDE POSSIBILI TERRIBILI VERITA’.

Strage di via D’Amelio

ottobre 28, 2011 in Appunti

Borsellino cc credits Sinistra Ecologia e Libertà La decisione della Corte d’Appello di Catania di dichiarare inammissibile la richiesta di revisione, per quanto ritenuta scontata dalla Procura generale richiedente, non lo è. Tanto è vero che si annuncia ricorso in cassazione. Con la conseguenza che, se accolto il ricorso, la competenza passa alla Corte di Appello di Messina.
La mia sensazione è che Catania non ha voluto fare il processo di revisione. Può darsi che, a Catania, si creda a Scarantino. Peraltro, l’attuale Procuratore Generale di Catania, fu proprio colui che, quando era procuratore a Caltanissetta nel 1994, raccolse le “confessioni” di Scarantino, sulle quali venne sostenuta l’accusa sino alla sentenza definitiva che, ora, è messa in discussione dalle dichiarazioni di Spatuzza.
Insomma, la mia sensazione, è che stiamo assistendo (oltre le frasi di prammatica), ad uno scontro durissimo, con al centro l’asserito depistaggio. Con tutto quello che può esserci dietro.