Di Maio e la lamentela all’Ordine dei Giornalisti: richiesta di bavaglio.

8 febbraio 2017 in Appunti

Di Maio manda una lamentela al Presidente dell’Ordine dei Giornalisti per gli articoli, a suo dire, non veritieri sul caso Raggi e fa l’elenco nominativo dei giornalisti “incriminati”. L’iniziativa di Di Maio è del tutto anomala. Esiste l’istituto della querela se si ritenga diffamatorio un articolo di stampa. La scelta di Di Maio si connota, invece, per una sorta di richiesta preventiva di controllo sui futuri articoli.
Ma veramente Di Maio pensa che il Presidente dell’Ordine dei giornalisti, possa sindacare l’attività giornalistica di professionisti di varie testate?
Nelle democrazie non funziona così. Solo nelle democrazie apparenti, c’è il bavaglio preventivo.
Noi non siamo la Turchia o la Russia di Putin.
L’iniziativa 5s è sconcertante. Io ho memoria di campagne di stampa ma nessuno mai chiese il bavaglio preventivo, salvo l’editto bulgaro di Berlusconi.
Per la memoria, ricordo la campagna per lo scioglimento del Msi con applicazione della legge Scelba, portata avanti da Ferruccio Parri e giornali di sinistra.
Rammento la campagna del Candido e del Borghese, contro Giacomo Mancini.
Rammento la campagna anti Berlusconi con in testa Peppe D’Avanzo e, poi, Travaglio, Santoro.
Insomma è una brutta ed allarmante storiaccia di insofferenza antidemocratica.