La sofferenza e la libertà.

7 novembre 2016 in Appunti

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Da un certo punto di vista, potrebbe far piacere che diversi amici (il termine di fb o tw, è una forzatura), dimostrino interesse e reattività per le scelte individuali altrui.

Ho apprezzato il discorso di Renzi alla Leopolda e la sua visione del paese. Questa cosa l’ho scritta con brevi parole.

Ed è così che diversi “amici”, hanno evocato giudizi morali nei miei confronti per aver espresso una mia valutazione così “indecente”. Per loro non  avrei questo diritto mentre loro avrebbero il diritto di censurare, postando tra loro di me.

Per alcuni, la ragione di fondo, sarebbe in un mio tentativo di assicurarmi una “poltrona”, soffrendo di astinenza. Io non coltivo assolutamente questo interesse.

Ma veramente è così difficile, al mondo della politica d’oggi, dover per forza incasellare un giudizio e darne una spiegazione interessata? Perchè si è sedimentata questa compressione di se stessi,  svilendosi?

Altri “amici”, vogliono apparire sconsolati, perchè non mi sentono più in sintonia con loro (da destra e da sinistra).

Non voglio andare per le lunghe e rivendico per me e per tutti, il diritto della libertà di pensiero e di manifestazione dello stesso.

Lo ripeto da mesi: la riforma costituzionale mi piace e gli “insulti” (ci sono anche quelli), non mi fanno di certo cambiare idea.

Avendola in dono, posso augurare una bellissima cosa: buona libertà a tutti (e godetevela senza aggrovigliate sofferenze).