Archivio 2013 novembre

Le mucche in Italia campano 82 anni e fanno latte.

novembre 24, 2013 in Appunti

QUOTE LATTE: GIP ROMA, FUNZIONARI AGEA MODIFICAVANO ALGORITMO CALCOLO

(AGENPARL) – Roma, 15 nov – Il Tribunale Ordinario di Roma, Sezione dei Giudici per le Indagini Preliminari il 13 novembre 2013 ha emesso la seguente ordinanza di archiviazione a seguito di una precedente opposizione già presentata da tempo. Il G.I.P, dottoressa Proto Giulia, titolare del procedimento iscritto a carico di ignoti per il reato di cui all’art. 640 del c.p fatte le seguenti premesse: (…)Affrontando preliminarmente il problema delle quote latte non revocate, con debita percezione dei contributi, da parte di terzi l’indagine ha evidenziato, che le quote latte da revocare per la mancata produzione di latte ovvero, per le produzioni inferiori al 70% della quota latte assegnata erano certamente superiori rispetto a quelle effettivamente revocate. (…) Tuttavia ciò che non convince è che merita approfondimento, è la condotta tenuta successivamente dai funzionari di AGEA che, per giustificare l’errore commesso ( e quindi evitare responsabilita’ contabili) hanno chiesto la modifica dell’algoritmo, ossia dei criteri di calcolo del numero dei capi potenzialmente da latte. Sulla scorta delle sommarie informazioni testimoniali del dott…. si evince che inizialmente l’algoritmo – che si basa sul lavoro della commissione Mariani- prese in considerazione come criteri per individuare gli animali potenzialmente in grado di produrre latte, l’elenco delle razze, il numero dei giorni di presenza dell’animale in stalla e l’età dell’animale che in una prima fase era quella compresa tra i 24 mesi e 10 anni di età. Successivamente, così come confermato dal dottor…., venivano modificati i criteri per l’ottenimento dell’algoritmo e il limite massimo di età passava da 120 mesi dell’animale a 999 mesi (ossia 82 anni di età)! (…) necessità di innalzare il limite massimo dell’età dell’animale da 120 a 999 mesi  (…) In tal modo portando al limite massimo da 120 mesi a 999 mesi si ha una differenza in aumento di 300 mila capi. (…)  E’ evidente che ciò determina significative differenze nel calcolo della produzione nazionale di latte sulla scorta di tali criteri rispetto ai criteri che tengano conto del reale potenziale di produttività di latte dell’animale. Tale dato non rispondente alla realtà, il cui inserimento è stato fortemente voluto dai funzionari di AGEA, che non potevano certo ignorare la sua inverosimiglianza, comporta calcoli non rispondenti al vero, calcoli che vengono inseriti in atti il cui contenuto deve pertanto ritenersi ideologicamente falso. (…) restituzione degli atti al P.M, affinchè valuti in merito ad una eventuale nuova iscrizione a carico dei funzionari dell’AGEA, previa identificazione, per il reato cui all’art. 479 c.p>>.

Foresta in fiamme e colpo alla nuca.

novembre 8, 2013 in Appunti

Giancarlo Caselli lascia la corrente di Magistratura Democratica non condividendo la scelta di pubblicazione, sull’agenda di MD, di uno scritto di Erry De Luca sul “terrorismo” e “antagonismo”.

Sugli anni di piombo, penso che De Luca sia uno dei pochi a non aver rinnegato la sua storia. Lui ammette d’esserci stato dentro, anche se continua ad essere ermetico sulle responsabilità d’altri. Eppure chi voglia capire, ha capito e capisce. Nomi, cognomi, delitti, violenze, sangue, morti ammazzati.

Lui era convinto che l’autunno del 1972 sarebbe stato decisivo e che sarebbero state necessarie le “avanguardie” armate del movimento. Che sarebbe stato necessario il gesto esemplare ed eclatante (quello che lasciava, come scritto su Quaderni Piacentini da “Marcello Manconi”, senza fiato nei polmoni,  criticando i “rivoluzionari” con il fiato corto per l’omicidio Calabresi) per consentire quel salto in avanti.

Analisi fallimentare. Nessun movimento di popolo nell’autunno del 1972. Rimasero i delitti delle avanguardie, il sangue versato.

De Luca lo scrive e lo ricorda. Era opportuno che MD pubblicasse lo scritto?

Caselli non ha condiviso. Comprensibile per chi avverte, nell’attualità, i segnali terroristici di nuovi perdenti.  Scrivere, però, queste cose, è sempre meglio che rinnegarle. La storia va scritta e se si trova chi la scrive, sarebbe  importante stimolare  le sue analisi da protagonista sconfitto. 

 

Mano lesta da Ruby a Giulia. L’omologazione inesistente e i ladri di intelligenza.

novembre 3, 2013 in Appunti

Esponenti di Forza Italia, come Santanchè e Gasparri, di mano lesta si lanciano sul caso Cancellieri per sostenere l’equivalenza con la vicenda Berlusconi-Ruby.

Identico giudizio di equivalenza da parte di Grillo.

Non esiste alcuna omologazione.

Berlusconi è stato condannato per concussione per induzione per essere intervenuto per il rilascio di una minorenne, facendola affidare alla Minetti che, subito, l’affidò ad una prostituta.

Il Ministro Cancellieri ha segnalato-sollecitato al Dipartimento Amministrazione penitenziaria attenzione per una detenuta, in condizioni precarie di salute. Non poteva essere un intervento influente sulla libertà ma sulle condizioni carcerarie allarmanti. L’unica cosa che avrebbe potuto fare la polizia penitenziaria, erano maggiori controlli.

Non è lo strumento (telefono) che rende omologabili due situazioni totalmente e giuridicamente diverse.

Non cambia la realtà, il contesto amicale in cui è stato sollecitato l’intervento. Cosa avrebbe dovuto fare il Ministro? Avrebbe dovuto ignorare la richiesta-segnalazione poiché proveniva da un amico?

Ho memoria di quando, da sottosegretario alla giustizia, ricevevo segnalazioni. Non potevo farmi giudice di ciò che mi veniva segnalato.  Sicchè, da pubblico ufficiale,  trasmettevo la segnalazione agli uffici competenti.

La questione è altra:  perché è stato interrogato immediatamente il Ministro su una vicenda normale e tecnicamente doverosa?

Come mai sono pubblici interrogatori e intercettazioni?

Perché è accaduto tutto ciò? Queste sono le domande che attenderebbero risposte.