Archivio 2013 agosto

Rubbia, senatore a vita. Ricordiamo quando B lo “cacciò”.

agosto 30, 2013 in Appunti

RUBBIA SE NE VA IN SPAGNA

Il premio Nobel Carlo Rubbia andrà in Spagna a realizzare la centrale solare termodinamica che l’Italia gli ha negato. Il nobel italiano, presidente ENEA fino a pochi mesi fa, ha deciso di partecipare alla realizzazione della prima centrale termodinamica solare in Spagna. Il progetto è conosciuto con il nome di “Progetto Archimede” e, negli ultimi anni, è stato portato avanti da Rubbia in Italia senza alcun successo.

La prima centrale solare termodinamica doveva essere costruita a Priolo, in Sicilia. L’idea riprende il famoso principio degli specchi ustori di Archimede e, non a caso, sarebbe dovuto essere realizzato in Sicilia tramite un progetto Enel-Enea. Non parliamo di fotovoltaico . Nel progetto di Rubbia gli specchi concentrano la luce solare in un unico punto-caldaia producendo calore e quindi energia.

Il progetto Archimede era il frutto di tre anni di studio e non avrebbe richiesto fondi pubblici. La realizzazione della centrale avrebbe beneficiato del finanziamento bancario.

Purtroppo il progetto Archimede è rimasto sospeso nel nulla per un anno e mezzo, bloccato dall’immobilismo governativo. E’ questo quello che si apprende in un’intervista rilasciata da Carlo Rubbia al quotidiano LaRepubblica:

“Abbiamo chiesto un anno e mezzo fa di avere una risposta semplice. Ci voleva qualcuno nel ministero delle Attività produttive e dell’Ambiente che dicesse ‘il solare termodinamico che voi avete progettato è verde, pulito, come l’energia eolica o il solare fotovoltaico ‘. Ma essendo una cosa nuova nessuno ha voluto esprimersi.” ha dichiarato Carlo Rubbia (fonte Ansa 23 settembre 2005).

Nel frattempo la Spagna ha equiparato per legge il solare termodinamico alle fonti rinnovabili pulite ed ha avviato la realizzazione industriale della centrale solare.

Risultato: Rubbia, recentemente licenziato dalla guida dell’ENEA per aver rilasciato dichiarazioni critiche sullo stato della ricerca in Italia, farà i bagagli per andare in Spagna a realizzare la centrale di Archimede.

In passato l’Italia ha perso molti treni… e molti cervelli. Un trend che sembra destinato a durare ancora per molto tempo, purtroppo.

Fonte: ANSA
23 settembre 2005
20050924

Se il tempo non cambia le cose, scema la speranza.

agosto 28, 2013 in Appunti

Se il tempo non cambia le cose, la speranza scema.

Ritorno dalla Calabria con tante cose piacevoli e una sensazione negativa: la mafia continua imperterrita ad essere subita.

Su un terreno, con casale, confiscato alla mafia, è stato organizzato un concerto.

Ho assistito ai vani tentativi di un genitore che non voleva che il figlio vi partecipasse perché poteva essere visto. Un genitore sicuramente e radicalmente avverso alla mafia.

Il figlio è andato lo stesso ed ha assistito al concerto.  E’ rientrato molto contento.

Ho chiesto al ragazzo quanta gente vi avesse assistito.  Mi ha detto che c’erano diverse centinaia di giovani ma, in grande maggioranza,  provenienti da altre regioni. Pochi quelli del posto che si tenevano ai margini, quasi indifferenti.

Insomma c’era il timore anche di assistere ad un concerto sol perché organizzato su un terreno tolto ad un mafioso ed assegnato ad una cooperativa di giovani che sperano di poterlo coltivare.

Una speranza che, al primo tentativo, era naufragata: di notte erano stati incendiati un trattore ed una pala meccanica. Il concerto era stato organizzato, proprio come risposta all’attentato incendiario,  per riaffermare una presenza subentrata alla mafia.

Ora tutti saranno rientrati nelle regioni di provenienza e lì rimarranno il gruppetto di ragazzi della cooperativa a coltivare una speranza ed una terra.

Una guerra difficile. Le cronache ci diranno.