Quando si dice “voto utile”. Quelli che son nati professori, senza essere stati studenti.

Gennaio 20, 2013 in Appunti

 IL  VOTO  UTILE.  “LECTIO MAGISTRALIS”

Si riempiono la bocca della con la parola “autoriciclaggio”.  Vi promettono l’introduzione immediata del nuovo ed invocato reato. Bersani,  quasi quasi,  ci dice che non prende sonno sin quando non introdurrà il reato di autoriciclaggio.

Io ci avevo provato concretamente,  riuscendo a portare al voto in aula,  al Senato, il nuovo reato.

Era il 14 gennaio 2009.

Si stava per votare. Ma il PD e il PDL, congiungendo i loro VOTI UTILI, rimandarono in commissione il testo di legge sull’autoriciclaggio,  con la scusa dell’approfondimento.

Sono passati 4 anni e ancora “studiano”.  Sono “professori che studiano” e tanto.  Insegnano su cosa sia il  “voto utile”.

Io  ho capito cosa è.

E’,  per esempio,  mettersi d’accordo per non fare una legge,  come hanno fatto il PD e il PDL a proposito dell’autoriciclaggio.

Eccovi,  a seguire,  il resoconto stenografico del dibattito in aula del 14 gennaio 2009.   Esempio di VOTO UTILE,  per non introdurre l’autoriciclaggio.  

 

<<Ripresa della discussione del disegno di legge n. 733

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione della proposta di stralcio S1.100.

 LI GOTTI  (IdV)  Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facolta`.

 LI GOTTI  (IdV)

Signora Presidente, la proposta presentata dai relatori riguarda una questione di particolare rilievo. Si tratta di una norma che avevamo inserito nel nostro disegno di legge n. 583, che era frutto di precise indicazioni che provenivano dal Governatore della Banca d’Italia, nonche´ dal Fondo monetario internazionale. Il Governatore della Banca d’Italia, infatti, sentito dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della criminalita` organizzata il 14 giugno 2007, aveva rimarcato i risultati positivi ottenuti dagli ordinamenti che puniscono anche il cosiddetto autoriciclaggio. Tali considerazioni erano state successivamente confortate dalle dichiarazioni del procuratore nazionale antimafia, dottor Grasso, nella seduta delle Commissioni dell’Ufficio di Presidenza riunite 1a e 2a del 24 luglio 2008; egli ha detto che finalmente si accoglierebbero i rilievi formulati dal Fondo monetario internazionale del 2005, suggerendo un intervento legislativo in tal senso, anche alla luce dei risultati positivi raggiunti dagli ordinamenti di altri Paesi, come la Repubblica federale tedesca e il Regno Unito. Cio` per dire che c’era un orientamento favorevole in tal senso, tanto e` vero che i relatori proposero di emendare il testo presentato dal Governo con la previsione di punizione delll’autoriciclaggio. Non capisco ora questa marcia indietro rispetto ad un qualcosa che si faceva nell’interesse condiviso da parte di tutti; non capisco la necessita` di collocare questa norma in un ampio testo diverso. Quale e` questo testo? Stiamo parlando di riciclaggio e autoriciclaggio, di una norma che ci era stata suggerita dal Fondo monetario internazionale, dal Governatore della Banca d’Italia, dal procuratore nazionale antimafia, proposta da noi dell’opposizione, proposta dalla Commissione antimafia all’unanimita` nella scorsa legislatura, fatta propria dai relatori e presentata dai relatori stessi.  Ora si dice di no. Perche´?  Perche´ dobbiamo rinunciare a questo strumento di contrasto all’autoriciclaggio, che e` un fenomeno particolarmente grave e impeditivo di accertamenti? Si dice che ce ne occuperemo in un altro momento. Ebbene, dato che non esistono ragioni valide per rimandare ad un altro momento, che non si capisce bene quale possa essere, ritengo di poter esprimere convintamente il voto contrario alla proposta di stralcio presentata dai relatori. (Applausi dal Gruppo IdV).

 BOSCETTO (PdL)  Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE.  Ne ha facolta`.

 BOSCETTO (PdL)

Signora Presidente, colleghi, in dissenso dal mio Gruppo vorrei esprimere il mio voto in quanto le considerazioni del collega Li Gotti sono anche le mie considerazioni. Il reato di autoriciclaggio e` estremamente importante e viene richiesto ai piu` diversi livelli, da quelli altissimi, menzionati dal senatore Li Gotti, a quelli delle forze dell’ordine in generale, per risolvere problemi che vedono non punita un’attivita` di riciclaggio da parte dell’autore del reato. Cio` fa sı` che si creino delle zone d’ombra che non permettono di perseguire i colpevoli sotto diversi profili, non solo penali ma anche di conseguenze penali del reato, quali sequestri o confische. Conosco l’obiezione di parte della dottrina che e` stata pubblicata anche recentemente su «Il Sole 24 ORE». In sostanza, questa dottrina dice che con la norma sull’autoriciclaggio, per come e` stata scritta dalle Commissioni riunite, si va a fare eccezione al principio consolidato del diritto penale secondo il quale il post factum non e` punibile. L’autore del reato, quindi, e` punibile solo del reato presupposto e non di questo autoriciclaggio che verrebbe da tale dottrina considerato post factum. Ritengo, invece, che per come e´ strutturata la norma si debba prescindere da questo aspetto dogmatico e che i due commi di cui si propone lo stralcio debbano, quindi,  essere introdotti proprio per la fondamentale utilita` della qualeho brevemente parlato in questo mio ragionamento.

 CASSON (PD)Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE.  Ne ha facolta`

 CASSON (PD)

Signor Presidente, l’intervento del senatore Boscetto illustra il motivo per il quale riteniamo indispensabile un ritorno in Commissione della normativa che riguarda l’autoriciclaggio. Noi siamo fortemente e convintamente favorevoli a una riformulazionedelle norme di cui agli articoli 648-bis e 648-ter del codice penale proprio nell’ottica segnalata dai relatori e anche dai senatori Boscetto e Li Gotti. Il problema e` squisitamente di natura tecnica; non esistono soltantogli articoli de «Il Sole 24 Ore»,  ma intere biblioteche che riguardano interventi sia della giurisprudenza che della dottrina per una riformulazione di queste norme che,  per come sono proposte, sono difficili da interpretare e soprattutto da applicare. Si riteneva opportuno, quindi, come abbiamo gia` segnalato all’interno delle Commissioni riunite, un approfondimentotecnico specifico. Abbiamo riproposto in questa sede una soppressione dei commi 4 e 5,  ma proprio per dare la nostra convinta idea che sosteniamo la necessita` di affrontare il tema del post factum, come giustamente diceva il senatore Boscetto, voteremo a favore della proposta di stralcio e fin da ora annuncio che ritiriamo l’emendamento successivo 1.110 presentato dal Partito Democratico che, invece, riportava la soppressione pura e semplice.

PRESIDENTE. Metto ai voti la proposta di stralcio S1.100, presentata dai relatori.

E`approvata>>.