Renzi e l’italica furbizia? Tra trasparenza e gioco delle tre carte?

luglio 1, 2012 in Appunti

 

Il sindaco di Firenze ha lanciato la sua candidatura a premier, mal  parlando degli altri e indicando la forza politica che gli procura l’orticaria,  quella con cui sarebbe impossibile allearsi: l’Italia dei Valori.

Vediamo più da vicino, allora,  i valori cui si ispira il giovane Renzi e i suoi esempi di comportamento.

Come è noto,  Renzi è stato chiamato in causa da Lusi,  a proposito  del denaro che l’ex tesoriere della Margherita gli avrebbe dato,  negando reiteratamente,  dando del bugiardo a Lusi, offendendosi.

Ora si apprende,  dalla stampa,  che Renzi,  dopo averla annunciata nella intervista televisiva alla Gruber,  ha rotto gli indugi e presentato la querela per diffamazione.

Senonchè,  offeso dalle accuse di Lusi,  il Renzi  non avrebbe querelato l’offensore Lusi,  ma “ignoti”.

Perbacco!  Diffamato da ignoti!  E poichè Lusi,  non è un ignoto,  vuol dire che non è lui l’offensore di Renzi,  ma sono gli “ignoti”  (la Spectre?).

Questa operazioncina,  mi evoca il tentativo  fatto da chi querela e spera, così,  di evitare  di prendersi un’accusa di calunnia,  potendo egli dire:  “ma io ho querelato un ignoto,  non ho calunniato nessuno in specifico, accusandolo d’avermi offeso, sapendolo invece innocente dell’offesa”.

Ma la calunnia  non è un reato direttamente contro una persona, è un reato contro l’amministrazione della Giustizia,  consistente nel fatto d’aver indotto,  con una falsa accusa , a fare indagini o un processo contro qualcuno,   pur sapendolo non responsabile del fatto che il querelante o denunciante gli attribuisce.  E’ calunnia anche se si accusa un ignoto,  perchè comporta indagini per darsi un  nome e un volto all’ignoto.

In conclusione,  Renzi ha una veste pubblica,  parla e straparla degli altri.

Ora parlasse chiaro,  senza giochini.  Trasparenza,  trasparenza,  traparenza.

Tirasse fuori la querela e facesse  capire chi sono gli “ignoti” che l’hanno diffamato  (avendo escluso Lusi).  Facesse capire chi ha ordito ai suoi danni,  chi ha tentato o tenta di condizionarne l’ascesa a palazzo Chigi. 

Non dimentichi,  inoltre,  l’aspirante candidato premier,  che l’arresto di Lusi,  è anche frutto di un asserito  “inquinamento”  delle prove   -così ne scrivono i giudici-   che Lusi potrebbe attuare con ingiustificate e destabilizzanti accuse contro il mondo della politica e singoli politici.

Non pensasse,  il Renzi,  che questa è vicenda sua.  No,  lui l’ha resa pubblica con interviste a giornali e TV.  Ora,  non può distrarsi.  Deve rispondere,  non ci faccia pensare che stia facendo il gioco delle tre carte.

Sotto, il link della notizia data da Repubblica, della querela per diffamazione contro ignoti.

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/06/26/renzi-lusi-querela-contro-ignoti.html