Le mani di un perfido artigiano sulla nostra Costituzione

Giugno 7, 2012 in Appunti

 

 

La diminuzione consistente del numero dei parlamentari e il superamento del bicameralismo perfetto, dovevano essere gli obiettivi della riforma costituzionale.  Il PDL e il PD,  sono riusciti a non fare nessuna delle due cose.  Vediamo la loro proposta di riforma imperfetta,  da perfidi artigiani:

a) Numero parlamentari:  scendono da 630 a 508  i deputati e da 315 a 254 i senatori. Intervento sicuramente modesto.  Si predicava il dimezzamento,  ma c’è solo uno “sconto” di un 16%.

b) Bicameralismo:  esce dalla porta e rientra dalla finestra.  Approvato,  infatti,  un disegno di legge da una camera, verrà trasmesso all’altra camera.  Se un terzo dei componenti della camera che riceve il testo approvato dall’altra camera,  ne fa richiesta,  si procede all’esame anche in essa,  con questa conclusione :< I disegni di legge si intendono definitivamente approvati quando si forma una deliberazione conforme delle due camere>.

È  grave,  poi,  la previsione di uno spostamento notevole del potere dalle camere al governo con l’abbandono della democrazia parlamentare,  a beneficio dell’Esecutivo.  Recita,  invero,  la norma proposta:

<Il Governo può chiedere che un disegno di legge sia iscritto con priorità all’ordine del giorno della Camera che lo esamina e sottoposto alla votazione finale entro un termine determinato. Decorso il termine,  il testo proposto o accolto dal Governo,  su sua richiesta,  è messo in votazione senza modifiche, articolo per articolo e con votazione finale>.

In tal modo, è evidente il notevole ridimensionamento del sistema di democrazia parlamentare, essendo i lavori parlamentari dettati,  nei contenuti e nei tempi,  dalle scelte del governo e della maggioranza che lo sostiene.  Con questa prospettiva,  ancor più inspiegabile appare la modesta diminuzione del numero dei parlamentari.  Il nuovo modello offerto dall’asse PDL-PD, ben potrebbe realizzarsi con 400 deputati e 200 senatori, con cospicui risparmi per i cittadini. Invece, la  soluzione della modesta diminuzione dei numeri, è chiaramente frutto di logica clientelare.

Vi sono, poi,  altre proposte.  Ne parlerò in altro post,  anche perché si attende ufficialmente, per lunedì,  l’ ulteriore proposta introduttiva del semipresidenzialismo.