Luigi Calabresi, caduto per lo Stato.

Maggio 17, 2012 in Appunti

Oggi ricorre il quarantesimo anniversario della uccisione del commissario Luigi Calabresi.
Per anni fu oggetto di una forsennata campagna di odio che preannunciava il suo assassinio.
Alle 9.15 del 17 maggio, mentre si apprestava ad aprire la portiera della sua Fiat 500, l’assassino lo raggiunse, alle spalle, esplodendo due colpi d’arma da fuoco, al capo e alla schiena.
Luigi Calabresi, fu la prima vittima dell’incipiente stagione terroristica che ha disseminato di morte e lutto, il nostro paese.
Pochi mesi prima della sua uccisione, v’era stato il primo sequestro “politico” (Macchiarini), salutato con esaltazione dalla degenerazione di falsi profeti.
Oggi, nuovi segnali, inquietano. L’Italia deve dimostrare d’essere un paese maturo, capace di isolare i terroristi veri e quelli che aspirano a diventarlo.
Siamo un paese democratico, chiamato a sopportare grandi difficoltà.
La pesantezza della situazione, non cambierà però la nostra natura di popolo che vuole partecipazione, leggi giuste, più democrazia.