Il crocerossino offeso. Cronaca di una giornata nefasta.

Maggio 11, 2012 in Appunti

 

Il PDL proprio non gradisce modifiche sulla corruzione,  se non per aiutare il capo supremo. Il disegno di legge si dibatte, tra tantissimi emendamenti alla Camera. Il cuore del dispiacere del Pdl è nel non riuscire a far passare l’emendamento del deputato Francesco Paolo Sisto, finalizzato a cancellare l’ipotesi di reato contestata a Berlusconi nel processo Ruby. Ieri il ministro Severino, ha dato il parere negativo sull’emendamento e il deputato Francesco Paolo Sisto, risentito, ha commentato: “Stop al giacobinismo. Non si è buoni parlamentari presentandosi con le corde pendenti dell’impiccagione”. Perbacco, Paolo Sisto! Rivediamole queste corde pendenti che volevi recidere.  

Partiamo dalla norma attuale della concussione  (art.317  del codice penale) . Dice:

<<Il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio che, abusando della sua qualità o dei suoi poteri, costringe o induce taluno a dare od a promettere indebitamente, a lui o a un terzo denaro od altra utilità, è punito con la reclusione da quattro a dodici anni>>.

Lutilità che il pubblico ufficiale si prefigge di ottenere,  con il suo comportamento abusante dei suoi poteri,  indica <<tutto ciò che rappresenta per la persona un vantaggio, materiale o morale, patrimoniale o non patrimoniale, oggettivamente apprezzabile>>.

Nella vicenda Ruby (Mubarak),  l’utilità perseguita da Berlusconi,  secondo l’accusa,  era il rilascio della minorenne con l’affidamento alla Minetti  (cosa non consentita dalla legge).

All’evidenza,  non si tratta di un “vantaggio patrimoniale”,  ossia non è un qualcosa di apprezzabile economicamente.

Questo premesso,  veniamo al dunque.

Alla Camera,  si sta esaminando il disegno di legge sui reati contro la pubblica amministrazione (concussione, corruzione, peculato, ecc.),  ed ecco materializzarsi il crocerossino di turno.

Un deputato del PDL,  ha presentato un emendamendo perchè,  dopo la parola “utilità”,  venga aggiunta la parola “patrimoniale”.

Con quale conseguenza?

La norma si leggerebbe così: <<…costringe o induce taluno a dare od a promettere indebitamente, a lui o a un terzo denaro od altra utilità patrimoniale,…>>.

Non esisterebbe,  cioè,  più il reato di concussione,  qualora l’utilità,  cercata dal pubblico ufficiale,  abusante dei suoi poteri,  non avesse  un contenuto patrimoniale.  Ossia,  se non si chiedono soldi o cose economicamente apprezzabili,  il pubblico ufficiale potrebbe vessare il cittadino, chiedendo qualunque cosa che fosse per lui una utilità (diversa dal tintinnio delle monete o simili cose) ,   ma non commetterebbe nessun  reato.

Proprio una bella proposta,  su misura per Berlusconi,  nel caso Ruby.

Queste sono le corde pendenti che il Pdl vorrebbe recidere. Senza pudore e senza neanche arrossire un pò.  Bisogna essere veramente “uomini di fegato”, per sacrificare sull’altare della riconoscenza di Silvio,  i propri studi giuridici e una vita professionale costruita sui testi dimenticati o rinnegati dell’Antolisei e del Bettiol.