Demagogia, politica, democrazia.

aprile 27, 2012 in Appunti

 

 

Le parole del Presidente Napolitano,  hanno il pregio di richiamare l’assoluta imprescindibilità della politica,  nei sistemi democratici.

Le dittature,  nascono sulle ceneri della politica,  intendendosi per essa il confronto,  l’analisi,  la contrapposizione,  la sintesi.

Questi concetti,  sono estranei alle dittature e ai regimi totalitari,  essendo il regime totalitario un sistema che si autoinveste di capacità di soluzioni salvifiche,  affiancato dalla creazione di un universo nel quale vengono scaricati gli elementi di sporcizia della democrazia.

Il mondo viene,  così,  diviso in due emisferi:  quello del bene vincitore,  quello del male sconfitto,  ma perennemente in agguato.  Proprio l’esistenza del pericolo delle infezioni, comporta per i regimi totalitari,  l’eliminazione di tutto ciò che possa mettere in crisi,  la sua visione assolutistica. La politica,  in quanto discussione,  confronto,  dialettica anche aspra,  è l’insidia del totalitarismo.

Quindi politica e regime totalitario,  sono contrapposizioni nette di sistema e di libertà.

La politica  vive attraverso forme strutturate (i partiti),  che costituiscono i luoghi di analisi e di proposte,  per la soluzione dei problemi e per la creazione di modelli di sviluppo,  di mercato,  di economia,  di cultura,  di diritti.

Quando i partiti si ammalano,  la strada breve della tentazione della missione purificatrice e salvifica,  costituisce un normale fenomeno di cosidetta antipolitica che,  per essere tale,  ha necessità di affrancarsi brutalmente da qualunque forma della politica,  anche attraverso esasperazioni concettuali.

Nasce così  il terreno fertile della demagogia,  quale espressione della corruzione della politica e della democrazia.  La demagogia è,  per l’appunto,  figlia della  politica malata.  E’  la febbre.  Non è la malattia,  ma il sintomo.  La demagogia non sarà mai la medicina della politica malata,  essendone figlia.

Il Presidente Napolitano,  ha detto che la politica deve curare la sua malattia,  intervenendo sulle sue infettate strutturazioni,  ossia i partiti.

E’ una analisi ed una sollecitazione ,  assolutamente esatte.

L’analisi e la sollecitazione,  danno fastidio alla demagogia che,  in quanto figlia della malattia, deve la sua esistenza ad essa malattia.  La guarigione della politica,  rappresenta,  invero,   il momento dell’evanescenza della demagogia.

Dobbiamo tornare a credere nella politica,  curando la sua malattia e le strutturazione infette.

Non è facile,  perchè esistono incrostazioni spesse.  Bisogna, quindi,  avere volontà e determinazione, concretezza e proposta.

Insomma,  non basta additare la malattia di cui si è figli,  perchè serve,  invece,  curare la malattia.