Scalfaro. Combattente per la difesa della Costituzione

30 gennaio 2012 in Appunti

Il Presidente Scalfaro è stato ai vertici della Repubblica, nel periodo più torbido della nostra storia, segnato da tangentopoli e dallo stragismo mafioso (con tutte le domande ancora aperte su possibili intrecci con pezzi deviati dello stato e della politica).

E’ mia opinione che alla seconda repubblica politica, si affiancò una “seconda repubblica” di cosa nostra, con la ricerca di nuove alleanze con soggetti politici che emergevano prepotentemente, raccogliendo l’eredita elettorale delle forze politiche travolte da tangentopoli.

Non casualmente Forza Italia, iniziò la sua fase politica proprio in Sicilia, terra scelta per sondare le opportunità di inserimento nello spazio politico lasciato vuoto.

Scalfaro, proprio allora  assunse un ruolo importante, delicato e deciso.

Difese i magistrati di manipulite, contrastò l’arroganza del nuovo schieramento politico emergente (decisiva la sua opposizione alla nomina di Previti a ministro della Giustizia),  si richiamò costantemente alla Costituzione.

Recentemente, ambienti del centrodestra, hanno tentato di accusarlo d’essere un protagonista della trattativa mafia-stato. Una sguaiata speculazione, assolutamente inconsistente, frutto di profonda ignoranza degli avvenimenti e dei veri protagonisti, probabilmente interessati a consolidare il nuovo potere politico.

Nell’occasione della sua morte, le lugubri accuse si ripetono, a dimostrazione della caratteristica sporcizia di una certa politica, interessata a cogliere ogni occasione per propaganda vile e bassa, ma assolutamente disinteressata a conoscere le cause e le responsabilità delle tragedie della nostra Storia.

Foto: Presidenza della Repubblica