Politica, risorse, territorio e condoni

6 Novembre 2011 in Appunti

L’ Italia è un paese con estesissimo dissesto idrogeologico.
Le Regioni hanno, da tempo, proceduto alla mappatura del rischio e, sulla base delle fasce di rischio,  il governo centrale dovrebbe fornire le risorse finanziarie.

Ho avuto la possibilità di apprezzare il lavoro fatto dalla Calabria (prima regione a farlo), di studio del territorio e individuazione delle zone a rischio.
Senonché i fondi stanziati coprono una parte ridottissima del necessario. L’esito paradossale è che, ogni anno, si spende dieci volte di più per riparare i danni dei disastri, di quanto si spende per prevenire.
Si osserva che la diffusione del rischio, è cosi estesa, da non potersi, anche facendo prevenzione, non subire gli eventi disastrosi. Insomma, se si evita in un luogo un disastro, non può evitarsi che si verifichi in un altro luogo. La fatalistica accettazione di tale impostazione, determina la scelta di tagliare le risorse per i piani di prevenzione del dissesto.

È, poi, veramente grottesco che Berlusconi manifesti “cordoglio”, denunciando il fatto che in Italia, si è costruito dove non si doveva costruire. Proprio LUI, il propugnatore dei condoni.