Archivio 2011 novembre

GLI SFACCENDATI E LA POLITICA

novembre 23, 2011 in Appunti

Capita che qualcuno domandi quale sia il futuro dell’Italia dei Valori, nella nuova fase della politica post Berlusconi.

In particolare ricorre un’affermazione, con intonazione interlocutoria: IDV è orfana di Lui.

A parte ogni considerazione sul dato della effettiva scomparsa dalla scena politica del soggetto in questione, non può ignorarsi la vivacità e lo spirito di rivalsa del berlusconismo, i guasti in itinere, il virus istituzionale, le tarme che scavano il legno.

E’ insidiosissima l’ammiccante sollecitazione ad abbassare la guardia,  per condurre l’impegno politico in una fase di relax.

In verità, molti dei nostri più accesi “combattenti”, sono pigri nella sostanza, avendo trovato di estrema comodità l’uso dei temi di intervento politico, per come giornalmente offertici  dal “nemico”, secondo modalità e agenda da questi scelte.

L’elaborazione, sviluppatasi nel tempo, del progetto e programma politico dell’IDV, è stata, per pigrizia, trascurata e non metabolizzata.

La politica è impegno di studio, di analisi, di sintesi:  l’IDV ha una sua concezione della economia, del mercato, della giustizia, delle istituzioni, dell’architettura costituzionale, della informazione, delle politiche giovanili.

Quelli che si sentono “orfanelli”, si mettessero a studiare e scoprirebbero il vero fascino della politica che, non è nell’avere sottomano un nemico, bensì nell’avere da risolvere un problema, nell’interesse della collettività, in funzione della quale, è nata la stessa parola “politica”.

Io vivo, con speranza, la possibile liberazione da Berlusconi, così da potermi impegnare a dare il mio contributo per costruire il paese che vorrei per i miei figli.

 

Gioco,malattia sociale e crimine.

novembre 17, 2011 in Appunti

Questa sera a Forlì, alle 21, Hotel della città, convegno: LO STATO BISCA. Si parla di un problema grave. I disegni di legge, dichiarati urgenti dal Senato, lo scorso febbraio, dormono. Ripropongo quanto scritto in precedenza. Un ripasso è sempre utile.

LA COMMISSIONE ANTIMAFIA HA APPROVATO IL DOC.XXIII n.8, CONSULTABILE SU GOOGLE “ANTIMAFIA GIOCO DOC.XXIII n.8 LUGLIO 2011”. L’AULA DEL SENATO HA CONDIVISO IL DOCUMENTO IL 5 OTTOBRE.
NELLA SEDUTA DEL 7 FEBBRAIO IL SENATO HA DICHIARATO L’URGENZA DEI DISEGNI LEGGE DEI SENATORI LAURO, DE SENA, LI GOTTI (TUTTI FIRMATI DA NUMEROSI SENATORI) CHE CONCRETIZZANO, IN PROPOSTE NORMATIVE, IL DOCUMENTO DELL’ANTIMAFIA. QUALCOSA SI MUOVE. INFATTI, OGGI, E’ INIZIATO L’ESAME DEI DISEGNI DI LEGGE, CON IMPEGNO DI PROCEDERE CELERMENTE. NOI CI RIUSCIREMO. LA BATTAGLIA DELL’IDV, INIZIATA DUE ANNI FA, COMINCIA A DARE FRUTTI. AVENDO RICEVUTO RICHIESTA, RIPUBBLICO NOTA RIASSUNTIVA CON RIFERIMENTI AI DOCUMENTI PER EVENTUALI APPROFONDIMENTI.

E’ stato presentato dal CNEL  il rapporto “La filiera del gioco in Italia: prospettive di tutela e promozione della legalità”.

Ho partecipato all’incontro per la Commissione Antimafia, illustrando la coincidente analisi cui è pervenuta la Commissione, approvando nel luglio scorso la mia relazione  (Doc.XXIII n.8 consultabile su Google voce senato antimafia doc.XXIII n.8

Inoltre. il 5 ottobre, l’assemblea del Senato, ha dedicato un intero giorno a discutere la detta relazione,  approvando, infine, una risoluzione, accolta dal Governo, con cui si impegna lo stesso a contrarre l’espansione del gioco d’azzardo.

I dati sono allarmanti:

  • dal 2003 al 2010, i nostri concittadini hanno giocato ben 309 miliardi di euro;
  • ogni italiano, a partire da 0 anni, gioca ogni anno 1000 euro;
  • parossistico è il settore delle slotmachine. Si pensi che le reti più grandi (nel mondo) sono di 15/20 mila apparecchi. In Italia, sono 400.000 ed aumentano;
  • accanto al gioco cosidetto lecito, perchè autorizzato, esiste la parallela rete del gioco illecito, stimato in circa il triplo di quello lecito (insomma, ogni anno, si giocano da 150 a 200 miliardi di euro);
  • il gioco è il nuovo fronte di ricchezza della criminalità organizzata;
  • i malati da gioco sono stimati tra 1,2 e 1,5 milioni;
  • al gioco d’azzardo, si collegano malattie, disperazione, tragedie, crimine, povertà, distruzione e rovina di decine e decine di migliaia di famiglie;
  • lo Stato, pur di far cassa (poco più  di 8 miliardi è il guadagno in termini erariali), alimenta un “disastro sociale”.

 

E’ martellante il mio impegno (con il fortissimo aiuto del sen. Raffaele Lauro) per riuscire a far approvare due disegni di legge (a mia firma e del collega Lauro) sul gioco online (altra piaga incontrollabile) e sulla tutela dei minori, inasprimento sanzionatorio, tracciabilità flussi finanziari, controllisocietari (spesso si tratta di società a scatole cinesi allocate nei paradisifiscali).

Fiducia con guerriglia?

novembre 14, 2011 in Appunti

Angelino AlfanoNon sono per nulla positive le prese di posizione nel Pdl, con manifestazioni di insofferenza e  falso senso di responsabilità. Basta guardare le espressioni facciali, mentre parlano. Quasi mai l’espressione facciale è in armonia con i concetti espressi.
Bisognerà verificare in concreto,  il comportamento che terranno, giorno dopo giorno.

Il PDL ha la presidenza di molte commissioni parlamentari: la butteranno in fiacca o si potrà lavorare? Le commissioni, più dell’aula, potranno essere la cartina al tornasole delle vere intenzioni. Ad esempio, in commissione giustizia del senato, giacciono molti disegni di legge che il governo e maggioranza, non avevano interesse a coltivare, essendo presi dal lavoro sui disegni di legge d’interesse personale o particolare.
Ora che il campo è sgomberato (non penso proprio, infatti, che si riparta da prescrizione breve, processo lungo, intercettazioni e legge bavaglio, riforma costituzionale della “giustizia” per eliminazione dell’obbligatorietà dell’azione penale e la sottoposizione pm all’esecutivo), potranno farsi quelle riforme, a costo zero, che inutilmente abbiamo chiesto.

L’Italia dei Valori, ha interesse che vengano portati avanti i ddl presentati, quantomeno quelli senza impegni finanziari e, a parole, condivisi.
Ora vedremo. Ma non sono ottimista.

Foto: The Frontpage

Responsabilità e Governo

novembre 11, 2011 in Appunti

L’Italia dei Valori deve compiere, nel momento della crisi, una scelta FACILE, dovendo orientare il proprio comportamento verso la meta dell’interesse dell’Italia e dei concittadini, maltrattati, in tanti anni, da gente che ha coltivato solo interessi personali e di cricca, frequentemente coincidenti con il crimine e la criminalità.

Noi amiamo il nostro Paese e ci siamo sempre battuti contro le ingiustizie, per  la  legalità,  la solidarietà,  l’equità,  la volgarità  del potere  malsano e aggressivo alla collettività.
Noi siamo convinti che il proprio dovere si debba compiere, con trasparenza e coerenza, indipendentemente dal riconoscimento di ruoli e poltrone.
Noi siamo convinti che la sana democrazia, richieda il rispetto dell’antica regola della maggioranza che governa e della minoranza che controlla.
Ora è un momento in cui si chiederebbe il superamento della regola democratica del governo e del controllo, perché l’Italia ha bisogno di unità nazionale per affrontare una drammatica crisi.
Noi siamo per il valore dell’unità nazionale e della responsabilità, convinti che i VALORI si rispettano ed esaltano, oltre gli schemi lessicali di “maggioranza” e “opposizione”. SI RISPETTANO SEMPRE,  senza che possa venire meno il dovere del controllo.
Governare significa operare scelte, alla ricerca della sintesi di posizioni, anche contrapposte.
Noi riteniamo che esista una grande differenza tra sintesi e basso compromesso.
Noi non possiamo rinunciare, nell’interesse dell’Italia,  a seguire la bussola dell’interesse del Paese e dei cittadini.
Se serve mostrare  il senso dell’unità ed il segnale del Paese compatto e non in ginocchio, noi lo faremo perchè amiamo l’Italia.
Ma nell’interesse dell’Italia e dei nostri concittadini, noi seguiremo le nostre convinzioni,  in coerenza e chiarezza.
Nessuno, specie i malfattori, può dare lezioni di amore per lItalia e di  disinteressata  pratica e cura del benessere nazionale.

NOI AMIAMO E RISPETTIAMO IL NOSTRO PAESE SEMPRE E SEMPRE CIO’ FAREMO.

Dimissioni? Con calma. Prima il risiko…

novembre 9, 2011 in Appunti

Silvio Berlusconi Il paradosso italiano conosce una nuova pagina. Creativi, come sempre. Il capo del Governo si reca dal capo dello stato, per comunicare di non avere più maggioranza.
Ma non rassegna le dimissioni; le annuncia per il futuro, perché prima urge l’approvazione della legge di stabilità.

Il capo dello Stato, ne prende atto.
Ma se non c’è la maggioranza, come si garantisce l’approvazione? Con voti prestati dall’opposizione? Non è questo un paradosso? Insomma Berlusconi, non si dimette perché prima deve approvare una legge, senza avere una maggioranza. Di costituzionale non c’è nulla.

Conseguenza: viene paralizzato il quadro politico e il capo dello Stato è congelato, nelle sue prerogative, avendo avallato questa anomala strada.Tutto appare diabolicamente proteso alla lotta per conservare il potere. Mentre il Paese è in una situazione definita drammatica.
Ai danni dei cittadini, si gioca a risiko.

Politica, risorse, territorio e condoni

novembre 6, 2011 in Appunti

L’ Italia è un paese con estesissimo dissesto idrogeologico.
Le Regioni hanno, da tempo, proceduto alla mappatura del rischio e, sulla base delle fasce di rischio,  il governo centrale dovrebbe fornire le risorse finanziarie.

Ho avuto la possibilità di apprezzare il lavoro fatto dalla Calabria (prima regione a farlo), di studio del territorio e individuazione delle zone a rischio.
Senonché i fondi stanziati coprono una parte ridottissima del necessario. L’esito paradossale è che, ogni anno, si spende dieci volte di più per riparare i danni dei disastri, di quanto si spende per prevenire.
Si osserva che la diffusione del rischio, è cosi estesa, da non potersi, anche facendo prevenzione, non subire gli eventi disastrosi. Insomma, se si evita in un luogo un disastro, non può evitarsi che si verifichi in un altro luogo. La fatalistica accettazione di tale impostazione, determina la scelta di tagliare le risorse per i piani di prevenzione del dissesto.

È, poi, veramente grottesco che Berlusconi manifesti “cordoglio”, denunciando il fatto che in Italia, si è costruito dove non si doveva costruire. Proprio LUI, il propugnatore dei condoni.