Archivio 2011 settembre

Berlusconi dice di aver sempre fatto bene perché non sa distinguere il male

settembre 22, 2011 in Appunti

 

Berlusconi è così lontano dai concetti di bene e male, di lecito e illecito, da poter affermare di aver sempre fatto il bene.
Corrompere testimoni, corrompere giudici, corrompere la finanza, utilizzare la sistematica prostituzione, fare falsi in bilancio, etc., son cose per lui accettabili, normali, ordinarie.
Non conosce i valori positivi. È un drogato da ricchezza, accumulata con tutti i mezzi.

Foto: Rogimmi

A ballarò sciocchezze sul caso Tarantini-Lavitola-Berlusconi. Fitto è in malafede

settembre 21, 2011 in Appunti

 

Ieri sera a Ballarò, il ministro Fitto, per due volte, ha sostenuto che l’incompetenza del PM di Napoli, sul caso Tarantini-Lavitola-Berlusconi, significherebbe che l’inchiesta non poteva essere fatta.
UNA SCIOCCHEZZA.
Potrebbe pensarsi alla ignoranza. È  MALAFEDE. Fitto si era portato in studio (e stava esattamente alle sue spalle), il suo avvocato (Fitto è sotto processo), ossia il parlamentare Pdl, avvocato Sisto.
Questi del Pdl, sono dei grandi imbroglioni che non rispettano i cittadini.

Foto: Forum PA

Carceri: Li Gotti, il problema è una conseguenza della macchina giustizia che non funziona

settembre 21, 2011 in Sala stampa

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(AGENPARL) – Roma, 21 set – “Il problema carcerario è una conseguenza della macchina giustizia che non funziona; né possiamo affrontarlo con provvedimenti tampone che non risolverebbero nulla. Ma le soluzioni ci sono”. Lo ha detto il capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Giustizia al Senato, Luigi Li Gotti, che ha messo in evidenza le contraddizioni del nostro sistema carcerario nel suo intervento in aula dopo le comunicazioni del ministro Nitto Palma.

“Mi rendo altresì conto, signor Ministro, che un carcere non va soltanto costruito, ma richiede poi l’assunzione del personale che deve custodire: è questo è il problema. Il rapporto è di dieci detenuti per cinque unità di personale, tra polizia penitenziaria e personale amministrativo. Non basta dunque costruire.
Siamo al di sotto di 6.000 unità e ci sono istituti carcerari terminati, ma che non si aprono perché poi non si sa chi va a custodirli. Ogni anno vanno in pensione 1.000 unità. Anche considerate le persone che probabilmente verranno assunte con il prossimo concorso (1.200 posti previsti), il dato complessivo resta del tutto insufficiente. Vi sono istituti nuovi che noi proponiamo da tempo, che in questa legislatura dovevano essere portati avanti e che peraltro erano condivisi. Invece, abbiamo perso oltre 3 anni”.

Li Gotti ha infine denunciato l’anomalia dei braccialetti elettronici che “rimangono uno strano e misterioso argomento che peraltro è costato e continua a costare, fino a quest’anno perché dopo ci libereremo dal contratto, 110 milioni di euro in dieci anni, cioè 11 milioni di euro l’anno, incassati da Telecom, mentre pare che sia in funzione un solo braccialetto. Probabilmente – conclude Li Gotti – avremmo potuto costruire un paio di carceri, diciamo circa 4.000 posti di detenzione, con quanto abbiamo pagato per un solo braccialetto elettronico.”

Mentre si pensa ai problemi di Silvio, sulle carceri solo false soluzioni

settembre 21, 2011 in Appunti

 

Sovraffollamento nelle carceri.
Dibattito in Senato proposto dai radicali. Chiedono l’amnistia.
Ho preso la parola esprimendo la contrarietà dell’IDV all’ amnistia. Il problema fa parte del più grande problema del sistema giustizia. Sin dal 2008 l’IDV ha presentato numerose proposte.
Il Governo ha passato tre anni a pensare ai problemi di Silvio. E le riforme attendono. Dal 2001 sono alla guida del Paese. Le cose sono enormemente peggiorate.

Foto: Shamballah

Li Gotti: Parlamento ridotto a ufficio legale del premier

settembre 19, 2011 in Sala stampa

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(ASCA) – Roma, 19 set – ”Ormai il parlamento è ridotto a succursale di un ufficio legale del premier”.

Lo dice il senatore Luigi Li Gotti, capogruppo IdV in commissione Giustizia.

”La difesa di Berlusconi non vuole che il suo cliente deponga come teste a Napoli e subito scatta il soccorso rosso del capogruppo Cicchitto che annuncia “l’aiutino” del Parlamento, proclamando che il voto sarà contro l’accompagnamento coatto – continua -. Cosa dirà il Pdl? Che c’è il fumus persecutionis anche per il testimone Berlusconi?
Arrivati a questo punto – conclude – il decadimento della politica nel servilismo a tappeto e’ inarrestabile”.

Alfano: un pessimo ministro ed un patetico capo del PDL

settembre 18, 2011 in Appunti

 

Angelino Alfano profilo della CameraHo sentito Angelino Alfano in TV.
Come ministro è stato pessimo. Come capo del PDL, mi appare patetico.
Ora fonda le guardie pretoriane di Berlusconi. Faranno scudo con i loro corpi. Come i pretoriani di Gheddafi. Gli evanescenti fascisti che nell’aprile del 1945 dovevano organizzare, in 20.000, l’estrema difesa nel ridotto della Valtellina. E non arrivò nessuno.

Foto: Camera

L’ennesima indecenza in onore di Silvio: il caso Ruby in Senato

settembre 14, 2011 in Appunti

 

Berlusconi Ruby Bunga BungaIl senato, oggi, ha deciso di affiancare la camera nel giudizio innanzi la Corte Costituzionale, sul caso Silvio-Ruby.
Verrà assistito da un avvocato. Lo pagheranno i cittadini. Tutto perché c’è Berlusconi di mezzo. Infatti il giudizio è tra camera e magistratura. Il Senato non c’entra niente.
Ma per Silvio, si fa tutto. Un’ennesima indecenza.
In aula ho detto che se ci fosse un organo di controllo, esisterebbe il reato di peculato.

Foto: Phlegrean

Berlusconi e il solito disprezzo per la giustizia

settembre 12, 2011 in Appunti

 

Silvio BerlusconiBerlusconi vigliacco?
No. È  solo un uomo che disprezza la giustizia e che utilizza tutti gli strumenti per aggirarla. È  formalmente un testimone. Può commettere la falsa testimonianza (o reticenza) e il favoreggiamento personale.
L’accompagnamento coattivo deve essere autorizzato dalla Camera (cosiddetta legge Boato). Nel frattempo attende la quasi scontata dichiarazione di incompetenza territoriale del PM di Napoli (competenza Roma).
Inutile strapparsi i capelli. Queste sono le regole processuali. Dire il contrario, è fuorviante.

Foto: Hytok

Il silenzio ed il grido dell’11 Settembre

settembre 11, 2011 in Appunti

 

11 SettembreMi colpì il patriottismo americano e il silenzio in zone tradizionalmente vocianti.
Silenzio assoluto in quello cinese.
Luci spente a Little Italy.
L’albergo, ove in diversi eravamo bloccati, non si fece pagare il conto.
A Central Park, nei viali, correvano con bandierine americane in mano. Bandiere e coccarde ovunque. Le luci delle vetrine oscurate.
Tantissimi gesti individuali per una tragedia collettiva.

Foto: United States Marine Corps Official Page

La bufala: non sono indagato perché nessuno mi ha avvisato

settembre 10, 2011 in Appunti

 

Filippo PenatiMi pare d’aver sentito che Penati sottolinei il fatto di non aver ricevuto l’avviso di garanzia. Voglio che si sappia: l’informazione di garanzia deve essere inviata solo quando si deve compiere un atto per il quale è prevista l’assistenza legale (art.369 procedura). Se un PM la invia fuori dalle ipotesi, commette un abuso. Questa è la legge. Si approfitta del fatto che non si è tenuti a conoscere il codice, per ingannare i cittadini, dicendosi stupiti e si tuona: “non ho ricevuto neanche un avviso!”. E allora? La regola è che le indagini si fanno senza avvisare se non quando…come sopra. Spesso sono gli stessi avvocati che dicono: il mio cliente non ha ricevuto nessun avviso di garanzia, quindi…

È  un luogo comune ricorrere a questa classica affermazione. Capisco l’esigenza di difendersi dai media.  In verità capita spesso che si comunichi che Tizio (se è importante) è stato iscritto nel registro degli indagati. Anche questo è un abuso di qualche PM. Queste informazioni sono riservate e hanno diritto a conoscerle (e neanche sempre) l’iscritto nel registro, la persona offesa e i rispettivi difensori. Abbiamo un sistema di regole e di garanzie. Purtroppo non viene rispettato per ragioni improprie. A me indigna la violazione delle garanzie. Vorrei una giustizia diversa. Fatta di regole, di rigore, di sanzioni, di diritti tutelati, di certezze, di tempi giusti. Una giustizia rispettata e rispettabile.La società non può emendarsi dal crimine. C’è il bene perché c’è il male.

La società deve avere gli strumenti per punire il crimine. Una società purificata l’ha invocava Savonarola e la invocano gli imitatori di tutte le epoche. I puri più puri. La società deve sanzionare. Poi attraverso la giusta sanzione, si può  ottenere il risultato di profilassi criminale. Il sistema odierno è un paradosso: punisce e crea crimine. È , allo stesso tempo, giusto e ingiusto. Va cambiato. Purtroppo non è il tempo giusto. Berlusconi e i berlusconiani ne approfitterebbero subito.

Foto: Marco Leone [Deepboy]